sabato 14 giugno 2008

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Il ministro Brunetta è corso in giro per uffici a caccia di fannuloni e ha scoperto che la vita di ufficio è troppo monotona, spesso si fanno degli errori galattici, ma che l'importante non è tanto ciò che si fa ma come lo si presenta agli altri. Così si può anche non fare nulla, ma fare credere di essere impegnati in mansioni d'importanza vitale per la nazione intera. "Non importa ciò che fai, ma il modo in cui dici di farlo".
Ecco come si può raccontare la propria vita di ufficio:
“Non posso perché ho una colazione di lavoro”.
Traduzione: Non posso perché vado a prendere un caffè alla macchinetta.

“Non posso perché devo gestire una priorità organica”.
Traduzione: Non posso perché devo precipitarmi al bagno.

“Sono una delle quattro forze motrici della mia struttura”.
Traduzione: Nel mio ufficio sono l’ultima ruota del carro.

“È stata riconosciuta la mia forza trainante”.
Traduzione: Mi hanno detto che sono un asino.

“Investo parte del mio tempo a fare spogliatoio”.
Traduzione: Ho perso la giornata a chiacchierare con i colleghi.

“Investo parte del mio tempo a prendere confidenza con la tecnologia informatica”.
Traduzione: Ho perso la giornata a fare solitari con il PC.

“Ho messo l’accento sulle contraddizioni implicite del processo decisionale".
Traduzione: Ho fatto una boiata pazzesca.

“Nella riorganizzazione è stata esaltata la mia professionalità a 90°”.
Traduzione: Sono stato trombato in pieno.“

"Il mio capo mi affida missioni, dove ho mano libera”.
Traduzione: censurato!

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